Anche l’8 Marzo mi ricorda perché ho scelto di essere una freelance!

Oggi è la Festa della Donna e sono qui a pensare e a chiedermi il perché di questa giornata se poi ancora oggi noi donne siamo oggetto di discriminazioni…

Facile cadere nella retorica quando si parla di questo argomento ma ahimè, purtroppo è vero: noi donne abbiamo lottato tanto in passato, abbiamo raggiunto delle conquiste sociali, politiche e anche economiche ma ancora la vera parità di diritti non esiste…

 

Parità salariale: uno dei motivi per cui ho scelto di essere una freelance

Perchè ancora oggi a parità di ruolo e competenze lo stipendio di una donna è inferiore a quello di un uomo? Qualcosa si muove, ma la differenza tra il trattamento economico di un uomo e una donna sul lavoro continua a essere rilevante.

Tempo fa avevo letto un articolo che parlava di questo argomento e diceva che, a parità di un collega uomo, in Italia è come se una donna cominciasse a guadagnare dalla seconda metà di febbraio. Negli ultimi anni la differenza retributiva è diminuita ma resta comunque un gap di circa il 10% in favore degli uomini (ovviamente).

 

Maternità: un’altro valido motivo per cui ho scelto di essere freelance

La parità salariale è solo un esempio, vogliamo parlare della maternità?  Quante donne rinunciano alla propria carriera professionale per dedicarsi ai figli? 

A me in passato è successo per 2 volte che a un colloquio di lavoro mi sia stato chiesto se fossi fidanzata e se avessi intenzione di crearmi una famiglia. Ho trovato assurde queste domande ma logicamente chi me le ha rivolte pensava già a una possibile assenza dal lavoro per ferie matrimoniali o peggio ancora per maternità. 

Quando invece sono diventata mamma, ho maturato subito la consapevolezza che il lavoro da dipendente non facesse più per me, per tanti motivi. Uno su tutti era la consapevolezza che non mi avrebbero concesso il part time. Ma quello che mi creava davvero ansia era il dover chiedere dei permessi quando se ne presentava la necessità. Vivevo male questa cosa, mi sembrava di dover chiedere il permesso di vivere la mia vita. 

Questi sono solo alcuni dei motivi per i quali ho fatto la scelta di diventare una freelance. 

 

Ecco i 6 motivi che mi ricordano perché amo la mia nuova vita professionale

  1. Posso gestire la mia vita in autonomia. 
  2. Decido io con chi lavorare e quali saranno i miei servizi.
  3. Decido io quanto voglio guadagnare e mi muovo per raggiungere quello che voglio.
  4. Non devo chiedere permessi a nessuno se voglio andare a vedere la recita di Natale di mia figlia. 
  5. Posso essere una mamma presente senza rinunciare alla mia vita professionale. 
  6. Posso aiutare altre donne a raggiungere i propri obiettivi liberando parte del loro tempo.

 

Certo non è tutto rose e fiori, ci sono tanti momenti difficili. Soprattutto all’inizio ci si sente un pò in balia delle onde, io sto vivendo proprio questa fase.

Nei momenti più bui però mi rincuoro ricordandomi della mia visione, della mia missione e dei bellissimi obiettivi che voglio raggiungere. Mi immagino da qui a 5 o 10 anni e mi piace quello che vedo! Ritrovo così la forza e il coraggio per andare avanti.

Perchè è così che siamo fatte noi donne: siamo delle visionarie forti e tenaci e malgrado le difficoltà andiamo avanti, dritte verso la nostra meta in barba alla società patriarcale nella quale viviamo.

Concludo questo articolo con 2 consigli di lettura. Amo leggere e amo le biografie. 

Due donne in particolare mi ispirano sempre: 

Frida Kahlo, biografia scritta da Rauda Jamis edito da Tea 

Michelle Obama, Becoming edito da Garzanti

 

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